Carmen Curcuruto nasce a Portosalvo, frazione di Barcellona Pozzo di Gotto (ME) nel 1972, e fin da piccola mostra spiccata vocazione per l’arte, il disegno, ma soprattutto per l’espressione artistica nella sua totalità.
Le sue peculiarità personali - un’enorme sensibilità artistica, una vivace intelligenza, unite a forte curiosità per il mondo - purtroppo vengono alla luce in un contesto socio - familiare ostile e di difficile gestione. Ultima di cinque figli, cresciuta senza la figura paterna, le sue esperienze la forgeranno, rendendola “ribelle” verso la vita. Questo segnerà profondamente la persona, e di conseguenza l’artista, ponendola in uno stato difensivo e taciturno, che trova la sua libertà e la sua linfa vitale proprio nel fare Arte.
La “sua” Arte.
Mamma giovane, moglie dedita alla famiglia per lungo tempo, come per molti altri nella sua vita avviene una svolta radicale, e Carmen Curcuruto vira decisamente verso l’Arte, facendone il perno della sua intera esistenza, bene rifugio e modalità di dialogo per affrontare il mondo
Definisce infatti il suo operare come principale espressione di se stessa, intendendo proprio il fare l’Arte (ed essere artista) come mezzo comunicativo unico e completo per stabilire e definire la sua stessa essenza, se non la propria esistenza. Questa è la sua sfida: cercare di comunicare con il mondo esterno nell'unico modo per lei possibile, nell’assoluta verità delle tracce della sua esistenza.
Artista poliedrica, si esprime preferibilmente su tela, non disdegnando altri supporti (tavole, murales, etc.), purché siano spazi dove può esprimere la sua creatività, e le sue visioni romantiche, ma anche crude e oniriche, seppur reali
Questo la porta a partecipare a numerose esposizioni, mostre (anche personali), sempre con un elevato riscontro di gradimento da parte del suo pubblico e della critica artistica, che ne fa oggetto di numerose attestazioni e premi.
Ma nell’arte, come nella vita, non si smette mai di crescere, e l’esigenza forte di comunicare al meglio e affinare le sue già elevate doti tecniche la porta ad una ricerca continua, di spessore più elevato, e ad incontrare ACCADEMIA ARTISTICA.
Carmen, a grandi linee, l’introduzione è giusta? È ciò che è successo? O vuoi raccontarci qualche particolare in più?
Cosa ti ha portato, senza provare prima, a scegliere ACCADEMIA ARTISTICA come mezzo di ripartenza per rimettere in lista la tua arte?
La scelta di ACCADEMIA ARTISTICA è stata merito dell'indicazione di una persona amica. Io ho colto questa opportunità come segno del destino in quanto da tempo percepivo la mancanza di un qualcosa al mio essere pittrice e alla mia tecnica artistica.
Sappiamo che ACCADEMIA ARTISTICA ha maestro unico, per scelta della scuola, e che si viene seguiti uno per uno. E sappiamo che talvolta è un tipetto esigente. Onestamente, tu come ti trovi con il maestro, e con questo tipo di interazione?
Con il maestro mi trovo assai bene. L'interazione all'inizio è stata problematica a causa del mio carattere introverso e del mio modo di pensare che non mi hanno subito permesso di entrare in sintonia con il tipo di insegnamento. Poi, dopo aver interagito per qualche mese col maestro, ogni dubbio ed ogni paura sono svaniti, e mi sento sicura e serena.
Degli esercizi, e della crescita personale, puoi dirci qualcosa? Come ti sembrano?
All'inizio gli esercizi mi hanno messo in crisi, sono entrata quasi in panico perché non trovavo né il senso né l'utilità di essi. Poi, non solo questi esercizi si sono rivelati utili per il miglioramento della mia tecnica, ma complessivamente fondamentali per la mia crescita personale.
In conclusione: a chi consiglieresti ACCADEMIA ARTISTICA, e a chi invece suggerisci di non affidarsi alla nostra scuola?
Consiglierei ACCADEMIA ARTISTICA a coloro che hanno una grande passione e amore per l'arte unita all'umiltà. Non consiglierei ACCADEMIA ARTISTICA a coloro che si sentono già pittori affermati e che hanno un atteggiamento presuntuoso e non capiscono la differenza fondamentale tra pittura e pittura unita all'arte.
Quindi possiamo affermare che rifaresti la scelta iniziale… e che l’intenzione di continuare è ferma e irremovibile?
Non solo rifarei la scelta iniziale, ma la consapevolezza che questa sia giusta mi porta alla decisione di continuare.