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DISEGNO, ARTI GRAFICHE, MATERIALI, ESPRESSIONI ARTISTICHE E CULTURA SU TUTTO CIO’ CHE E’ ARTE

  

Il nostro piccolo universo

L’ambiente di lavoro è una cosa del tutto particolare. Non è solo l’ambiente, l’angolo, la porzione di spazio dove operare fisicamente e sistemare attrezzi, strumenti e supporti.

È molto di più.

E, o dovrebbe rappresentare, il vostro luogo ideale, dove coltivare sogni, visioni, idee, mondo alternativi… il posto dove tuffarvi nella vostra fantasia, e partire per lunghi e godibilissimi viaggi.

Il vostro piccolo universo.

Non sempre è possibile, si sa. Ma a maggior ragione, per quanto piccolo e limitato, dovrebbe essere un luogo dove vi potrete ritrovare “immersi” nel vostro mondo.

Il disegno e le creazioni artistiche in generale sono frutto di un lavoro intellettuale, che andrebbe svolto in un ambiente propizio che permetta di lavorare con il minor sforzo possibile, mentre spinge al massimo la concentrazione e la creatività.

Sono condizioni difficili da realizzare, ai giorni nostri, per qualità di vita odierna e per la tipologia delle nuove soluzioni abitative. Sono davvero pochi i fortunati che possono disporre di una stanza tutta loro, dove svolgere le proprie attività. È fondamentale, per avere il proprio spazio lavorativo, e soprattutto il proprio momento creativo, ottenere indipendenza e tranquillità. Per questo i grandi artisti hanno “lo studio”: per vivere in un’altra dimensione.

Ma per noi comuni mortali può bastare molto meno: sappiamo accontentarci. Ed è possibile, in molti modi e in spazi che non credereste possibili, ricavare il nostro angolo senza grossi problemi. Vediamo come.

L’importante è che vi siano alcuni presupposti principali, e la possibilità di concentrarsi. Emilio Salgari, il creatore di Sandokan e le Tigri della Malesia, del Corsaro nero e altri capolavori, lavorava in cucina, senza aver mai viaggiato, in mezzo a problemi coniugali, economici e di salute asfissianti, e con pressioni psicologiche importanti. Stephen King ha sempre raccontato di aver scritto i suoi grandi capolavori in un camper, nella miseria nera, con i figli in giro e facendo il lavapiatti. Ma quando si sedeva alla macchina da scrivere, si isolava e niente lo distraeva. E si sedeva ogni giorno, imperterrito, e scriveva la sua quantità predeterminata di righe.

Dal punto di vista della concentrazione, sono casi limite. Ma, nel nostro piccolo, anche noi possiamo fare qualcosa.

in certi momenti sembriamo incontrare difficoltà insormontabili, ma tiriamoci su di morale: niente è impossibile, e a tutto c’è soluzione. Quindi vediamo come poter allestire, senza “traslochi” impossibili (e senza buttare fuori di casa familiari, amici, e animali domestici…), il nostro angolo di mondo creativo.

Accademia Artistica cosa significa disegnare

Questa che vedete è la postazione tipo di un disegnatore della Disney nei tempi passati, in particolare una postazione da animatore, appunto per i film d’animazione.
Ogni cosa al suo posto, e un posto per ogni cosa, dicevano gli antichi. La postazione era congegnata per avere tutto a portata di mano e tutto sott’occhio, come quadro generale. Ma non dobbiamo farci impressionare: al di là della specifica tipologia della stazione di lavoro, questa è una installazione professionale, e molti credono che questo sia un livello di impostazione necessario per avere una postazione funzionale. Non è affatto così: anche nel caso dei professionisti della Disney, infatti, la postazione comprende tutto ciò che è necessario, ma l’area di lavoro, quella dove veramente nascono le creazioni, è di pochi centimetri quadrati. Tutto il resto è supporto.
Non avendo noi tali velleità artistiche, non abbiamo bisogno di grandi spazi sistemativi. E anche noi, se ci pensate, in realtà lavoriamo in un’area ridottissima… pochi centimetri quadrati, appunto

 

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