Il piano di lavoro
Quando si tratta di arte pittorica, o disegno, il più delle volte, se non servono supporti specifici (es. cavalletto) il piano da lavoro è qualsiasi superficie sia liscia, ben levigata e inclinabile.
Il piano inclinato, oltre a permettere di mantenere la colonna vertebrale diritta, facilita una buona respirazione e stanca meno il corpo.
Inoltre, permette di vedere perpendicolarmente la tavola, evitando una visione deformata. E senza dispendio economico, in mancanza di altro è ampiamente sufficiente una semplice tavola di legno, abbastanza spessa da non imbarcarsi (almeno 1,5 cm, ma meglio se 2 cm), di misure contenute (già 50 cm x 60 cm può andare bene), tenuta sulle gambe o sulle ginocchia, e appoggiata allo spigolo di un tavolo, o a qualsiasi altra base che non si sposti.
Un’ottima soluzione è quella di interporre tra piano del tavolo con il suo spigolo e l’asse che ci serve da supporto uno di quei panni antiscivolo che si usano in cucina nei lavelli o da mettere sotto i tappeti: rimarrà stabile e ferma in modo eccezionale.
Non vi stupite, per secoli gli artisti hanno lavorato così. Oggi sono disponibili soluzioni che prevedono tavoli con il piano regolabile a costi irrisori, e sono già idonei per quello che dobbiamo fare.
Ma in mancanza di possibilità non ci scoraggiamo: il vero motore dell’impresa è fatto dal nostro cervello, dai nostri occhi e dalla nostra mano. Tutta roba che ha già un posto, quindi... possiamo partire!